C.R.S. di francesco vettigli - Dizionario    








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BGS CALDAIE SAVIO

TERMOSTUFE CALUX A PELLET

ACD air conditioning division

LAMBORGHINI CALOR - CALDO, FREDDO, ACQUA, SOLARE

FIMPI IMPIANTI TECNICI

SISTEMI DI FILTRAZIONE E TRATTAMENTO ARIA


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Dizionario.

Le fasi della manutenzione della caldaia.

La frase "Salve, vorrei prenotare la manutenzione per la mia caldaia" attiva, solitamente, il processo di gestione ed effettuazione di un intervento di manutenzione ordinaria (annuale).

Qui di seguito, per chi di fosse interessato, troverete in forma scritta la dinamica di gestione di una chiamata per manutenzione della caldaia, dalla risposta telefonica fino all'ultimazione del lavoro. Questo passaggio si è reso necessario fondamentalmente per far capire all'utenza che la pulizia della caldaia non riguarda solo l'intervento del tecnico nelle vostre case, ma implica una serie di adempimenti burocratici, che ai più non sono visibili ma che incidono pesantemente sui costi sostenuti dalle aziende.

Molti di voi, forse, non ci crederanno ma ci sono almeno 3 fasi per ogni singola chiamata che implicano diversi passi per potersi dire complete e distintive di un servizio veramente professionale.

1°Fase:Programmazione.

- Gestione della prenotazione in seguito a contatto col cliente;
- Eventuale ricontatto per accordarsi sull'intervento;
- Verifica preventiva in sede, da parte del tecnico, di eventuale materiale necessario per l'esecuzione dell'intervento.

2°Fase: Esecuzione intervento.

- Trasferimento presso il domicilio del cliente con automezzo attrezzato e dotato della necessaria ricambistica;
- manutenzione a norma di legge (DPR 412/93-551/99, D.Lgs. 311/06);
- smontaggio mantellatura;
- smontaggio, pulizia e rimontaggio bruciatore;
- pulizia dello scambiatore principale;
- scarico acqua della caldaia o impianto (se necessario);
- verifica di efficienza del vaso di espansione;
- pulizia delle varie parti;
- rimozione dei residui di combustione dalla camera di combustione;
- ricarica caldaia e/o impianto con sfiato dell'aria e verifica di eventuali perdite (se necessario);
- analisi fumi di combustione elettronica secondo la norma UNI 10389 con strumentazione   adeguata, tarata periodicamente e certificata;
- taratura della caldaia al fine di massimizzazione dei rendimenti e minimizzazione delle emissioni   inquinanti (riduzione CO2) con verifica dei rendimenti minimi previsti dal vigente   D.Lgs. 311/06;
- verifica generale di funzionamento della caldaia (acqua calda sanitaria e riscaldamento -ove   necessario-);
- eventuali riparazioni o sostituzione di materiali ad usura periodica e gestione di   approvvigionamento ricambi non disponibili;
- Verifica di idoneità degli apparecchi, dell'impianto e dei locali di installazione secondo le   normative UNI 7129, UNI 7131, UNI 10845 ai fini della compilazione dell'"Allegato G";
- verifica di tenuta dell'impianto del gas secondo UNI 11137 (se necessario su richiesta del   cliente o secondo disposizioni locali);
- verifica di conformità della canna fumaria/canali da fumo;
- verifica di adeguatezza delle aperture di ventilazione o aerazione;
- verifica presenza di altri apparecchi o dispositivi nel locale di installazione;
- informazioni al cliente sugli adempimenti obbligatori e informazioni su eventuali operazioni di   messa a norma impianto termico;
- compilazione e rilascio della documentazione obbligatoria (allegato G del D.Lgs. 311/06);
- emissione documento fiscale comprovante l'avvenuto intervento;
- rilascio al cliente della ricevuta per l'Autocertificazione relativa al biennio di riferimento.

3°Fase: Chiusura. (in ufficio, post intervento).

- registrazione e trattamento opportuno dei dati rilevati;
- raccolta, organizzazione ed archiviazione dei documenti emessi;
- verifica della corretta e completa compilazione dei rapporti di controllo tecnico;
- trasmissione degli allegati G agli Enti preposti dal Comune di appartenenza, con redazione   delle liste di accettazione, come previsto al punto 14 dell'allegato "L" del D.Lgs. n. 311/06;
- eventuale fatturazione (se differita) ed invio al cliente per il pagamento della prestazione.

Questa lista rappresenta, in linea generale, tutta la serie di passi necessari alla gestione di una chiamata di manutenzione ordinaria.
Risulta chiaro come l'invisibile lavoro d'ufficio che le aziende sono tenute a sostenere sia spesso un costo sommerso che non viene percepito correttamente dall'utente.

Eppure la fase 1 e 3 sono inevitabili per il trattamento, secondo norma, delle manutenzioni.
A seconda dell'organizzazione del proprio manutentore alcune fasi potrebbero variare leggermente, ma i tempi per la gestione professionale e seria delle chiamate non variano di molto.
Il lavoro del manutentore non è quindi relativo alla mera manutenzione ordinaria ma prevede un carico amministrativo/burocratico che non può non essere conteggiato nella tariffa di prestazione.

Tratto da: La manutenzione migliorativa dei piccoli impianti. Relatore Ing. Roberto SOCAL




La stufa. (Tecnologia, tradizione e praticità).

Le stufe hanno dimensioni compatte, ma sono efficienti nel riscaldare, grazie alle soluzioni tecnologiche che, spesso, ne aumentano il rendimento.
Tra queste la doppia combustione, che consiste nel recupero del calore dei fumi di scarico, alimentati da un flusso d’aria secondario.
Questo flusso d’aria ha anche la funzione di mantenere pulito il resistente vetro ceramico, attraverso cui è possibile osservare le fiamme. Inoltre con questo sistema si ottiene anche l’importante vantaggio di avere scarichi più puliti.

La diffusione del calore.

La diffusione del calore avviene soprattutto per convenzione, ovvero riscaldando l’aria; in genere però le stufe hanno anche dei ventilatori all’interno che diffondono meglio il calore.

Le termostufe.

Con le termostufe, collegate all’impianto idrico, è possibile riscaldare tutta l’abitazione, diffondendo il calore attraverso i radiatori e ottenere acqua calda. Ci sono anche termostufe ad aria, che portano il calore con una canalizzazione che corre nel controsoffitto, uscendo dalle bocchette nei locali.

I combustibili.

Oltre alle stufe alimentate a legna, sono numerosi i modelli a pellet, un prodotto ricavato dagli scarti della lavorazione del legno.
La segatura viene pressata e unita, senza collanti sintetici, in piccoli cilindri che vanno versati nell’apposito serbatoio; infatti non è possibile metterlo direttamente nel focolare.
Essendo molto asciutto, il pellet quando brucia sprigiona pochissimo fumo e non scoppietta, inoltre produce poca cenere.
Rispetto alla legna ha un ingombro minore e un potere calorifico maggiore del 20% circa, perché molto più secco.

La gestione elettronica.

Le stufe a pellet sono controllate da una centralina e un telecomando, da cui impostare temperatura e potenza, e programmarne accensione e fermo.

Lo scarico dei fumi.

Quando si installa una stufa è necessario prevedere un condotto di scarico per evacuare i fumi della combustione.
Questo deve essere indipendente, per accogliere i fumi della sola stufa, con andamento regolare, verticale, senza strozzature e inclinazioni non superiori a 45 gradi.
La sezione del condotto dipende dalla potenza della stufa e l’altezza del camino.

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Un semplice dizionario dei termini più comuni del settore termoidraulico.


..:: A
:: Abilitazione professionale
:: Accensione a batteria
:: Accensione elettronica
:: :: Accensione con fiamma pilota
:: Accensione piezoelettrica
:: Alimentazione da rete elettrica
:: Apertura di ventilazione
:: Apertura di aerazione
:: Aria parassita
:: Aria comburente


..:: B
:: Btu - Btu/h


..:: C
:: Ciclo frigorifero
:: Calasse A
:: Classe energetica
:: Climatizzatore
:: Consumo energetico
:: COP


..:: D
:: Deumidificazione
:: Doppia classe A


..:: E
:: Elettrodi di rilevazione
:: EER


..:: F
:: Fiamma modulante
:: Flangia di ispezione


..:: G
:: Gas metano
:: Grado di protezione IP
:: Grado di protezione IP 40
:: Grado di protezione IP 44
:: Gruppo termico
:: Gas refrigerante


..:: I
:: Impianto a bassa temperatura
:: Impianto autonomo
:: Impianto centralizzato
Impianto termico
:: Inverter


..:: K
:: Kw


..:: L
:: Libretto di centrale
:: Libretto di impianto
:: Limitatore della temperatura


..:: M
:: Mantello
:: Modulazione elettronica della fiamma


..:: O
:: On - Off


..:: P
:: Pascal
:: Perdita di carico
:: Pompa di circolazione
:: Portata gas
:: Portata termica
:: Potenza elettrica assorbita
:: Potenza termica convenzionale
:: Potenza termica nominale
:: Potenza termica ridotta
:: Pressostato
:: Pompa di calore


..:: R
:: Rendimento di combustione
:: Rendimento termico nominale
:: R410
:: Raffrescamento
:: Ricarica gas
:: Riscaldamento


..:: S
:: Scaldabagno istantaneo a gas
:: Scaldabagno ad accumulo
:: Scambiatore primario
:: Scambiatore secondario
:: Sensore fumi
:: Sistema di termoregolazione


..:: T
:: Termocoppia
:: Termoregolazione
:: Termostato ambiente
:: Terzo responsabile
:: Tiraggio forzato
:: Tiraggio naturale
:: Trasformatore di sicurezza


..:: V
:: Valvola a tre vie
:: Valvola di non ritorno
:: Valvola di sicurezza
:: Valvola gas
:: Valvola termostatica